Prodotti senza glutine
Indirizzo: Viale Giulio Dohuet, 11 Caserta
Tel: +39 0823 154 0786
Fascia di prezzo: €€
Atmosfera: Informale
Necessità prenotazione: Si
Parcheggio: Si
Area esterna: Si
Area fumatori: No
Area Bimbi: No
Comfort bimbi: No
Animali domestici: No
Carta dei Vini: Si

Valutazione:

Da tempo è in atto una e vera e propria rivoluzione dell’antica arte dei pizzaioli, esponente di spicco di tale rivoluzione e di quella che potremmo definire la nouvelle vague della pizza è di certo da ritenersi Francesco Martucci, proprietario della pizzeria I Masanielli sita a Caserta.
Lui incarna di certo la nuova generazione di pizzaioli che avanza imponente nel panorama della sacra pizza napoletana. Il termine nuova generazione non deve trarre inganno parliamo di un professionista che lavora sul campo da anni, discepolo dell’ ormai scoparso maestro Franco Pagliaro ne ha fatta di gavetta, facendo del suo lavoro una passione divenuta una vera e propria missione. Nulla è affidato al caso, la sua pizza è un opera d’arte e per esserlo si parte dall’eccezionalita della materie prime: Martucci produce personalmente la sua miscela di farine e seleziona i prodotti migliori, come è orgogliosamnete specificato nella lista dei fornitori presente sul menu.
Il menu è studiato con perizia maniacale, al di là delle “classiche” pizze ,che sono un culto sacro, si ha la rotazione ogni due mesi delle pizze dette “stagionali”.

  • Citiamo la “Misticanza”: mozzarella di bufala DOP, misticanza di campo, menta, battuta di carne di Chianina della macelleria di Simone Fracassi.
  • “Alla Carabiniera” dedicata al sopra citato maestro Pagliaro: S.Marzano, fiordilatte, olive caiazzane, salsiccia piccante,aglio rosso di Nubia e olio evo di Koinè.
  • “Quattro formaggi assoluto di Bufala”: bufala affumicata in cottura, una volta fuori dal forno alla pizza viene aggiunto il caciobufala, il primosale e la ricotta di bufala.
  • “Parmigggiana”: volutamente scritta con 3g, melenzane, fior di latte, parmiggiano reggiano da vacca bianca modenese stagionato 30 mesi, olio extravergine Monocultivar Dritta L’uomo di ferro.Un vero capolavoro,le melanzane sono dolci e saporite.
  • “Nero di Corbara”: Pomodorini di Corbara in acqua e sale, salsiccia di maialino nero casertano, caciobufala della casa Madio, olio EVO di Koinè. Il caciobufala viene sciolto al tavolo mediante la fiamma di un cannello sapientemente maneggiato dal cameriere, oltre all’effetto scenografico indubbio questo fa si che il caciobufala sprigioni tutto il suo inebriante profumo e diventi una delizia per l’olfatto ed il palato.
    Mensione d’onore vanno ai fritti della tradizione, ideali per concedersi un peccato di gola prima della pizza, ed il vero peccato sarebbe resistere ad una montanara alla genovese o ad una classica e fragrante frittatina di maccheroni.
    Dulcis in fundo sono proprio i dolci, veri pezzi di paradiso, affidata all’arte pasticcera di Lombardi.
    Con il medesimo amore è stata stilata la carta dei vini , quasi esclusivamente campani,con qualche referenza estera, prevalentemente francese. Folta la lista delle birre, per lo più artigianali e anch’esse del territorio.
    Chiusura di tale perfezione, non poteva che essere il caffè, preparato con la classica moka in puro spirito partenopeo.
    Recentemente la pizzeria si è trasferita presso via Giulio Dohuet, un ampio spazio open space dal design contemporaneo immerso in una luce naturale che entra dalle grandi finestre, 250 sono i posti a sedere possibili ma per stessa ammissione del Martucci a fini di un miglior servizio non se ne occupano piu di 140. A vista, dietro una grande vetrata, 3 forni, di cui uno preceduto da un’ennesima porta a vetri dedicato agli impasti gluten free. Poco dietro si trova la misteriosa camera di fermentazione che è uno scrigno inviolabile.
    Il personale, dalla indiscussa professionalità e cortesia, è il medesimo della vecchia sede. E se poi capita che chi ti accoglie ti riconosca e ti conduca al tuo tavolo, beh ci si sente a casa.

 

Il caciobufala viene sciolto al tavolo mediante la fiamma di un cannello sapientemente maneggiato dal cameriere