Indirizzo: Via nuova detta toscanella, 215 Napoli
Tel: 339 136 0863
Fascia di prezzo: €€€
Atmosfera: Informale
Necessità prenotazione: No
Parcheggio: Si
Area esterna: Si
Area fumatori: No
Area Bimbi: No
Comfort bimbi: No
Animali domestici: No
Carta dei Vini: Si

Valutazione:

Cosa amo di questa passione? Oltre al cibo, ovvio, e che ti dà la possibilità di scoprire storie e persone appassionate e appassionanti, è quello che è accaduto un tranquillo venerdi sera presso L’officina del gusto 9/26.

Proprietario del locale è il giovanissimo ed entusiasta Franesco Panetta, appena 20enne ma con passione e competenza da vendere, ci spiega da subito che il suo progetto è quello di offrire al cliente un esperienza culinaria esclusiva ed appagante ed esprimere attraverso le sue creazioni il proprio estro e la propria passione per l’arte culinaria. Sebbene di breve durata la sua gavetta, presso comunque nomi rinomati della ristorazione campana, citiamo uno per tuti il ristorante Mammina a Mergellina, gli ha fornito un ottimo bagaglio culturale non solo in merito alla cucina ma anche alla selezione dei prodotti e dei fornitori. È infatti fiero della sua conoscenza delle materie prime; ci racconta di come abbia contattato personalmente i fornitori per avere carni, salumi e formaggi di prima scelta, sia italiani che esteri ( Argentina, Spagna, Irlanda), tutti messi in bella mostra nel banco frigo che accoglie il cliente all’entrata, un benvenuto promettente.

Ha egli stesso creato il blend di farine per i suoi panini, e a sua esclusiva forniti dal Panificio Morra, hanno gia provato a rubare il suo blend, e la cosa lo diverte e gli fa luccicare gli occhi. Francesco è un fiume in piena, ci racconta della sua amicizia fraterna con lo chef, che lo affianca in cucina Vincenzo Ciotola, del come sia nato il nome del locale: il 9 in riferimento alla sua data di nascita, il 26 quella del padre e officina in onore allo zio meccanico a cui va il merito di aver trovato il locale. Ci racconta anche di come l’amore per la cucina gli sia stato trasmesso dalla nonna materna e che molte delle ricette proposte si ispirino alla sua cucina.

Il menu proposto è alquanto articolato e complesso e da quanto dedotto in continua mutazione. L’obiettivo e quello di offrire piatti gourmet ma si strizza l’occhio anche a proposte più popolari e classiche da pub, ne sono un esempio la conpresenza sia dei fritti da rosticceria che piatti come la Zuppetta di latte e mortadella: una fonduta sbagliata con mortadella e crostini al pistacchio, o ancora il TRIPLO 9/26: panino composta da 3 hamburger di maialino nero casertano, circa 600gr di carne, e da una mozarella di bufala.

Iniziamo la nostra degustazone con degli straccetti di pollo al vino serviti su di un letto di friarielli e con petali di fiori edibili, ma il vero spettacolo sono i panini ( entrambi fuori menu):

1)hamburger di scottona marinato al limone,bacon,provola, melenzane, sottiletta, insalata icerberg e ketchup, un vero è proprio trionfo di sapori.La cottura dell’hamburger è perfetta, rasenta la cottura blue, una cottura da veri intenditori.

2)salsiccia di maialino nero casertano, cheddar, rucola, scaglie di parmiggiano e salsa 9/26.La salsa è una creazione di Francesco e Vincenzo, leggermente piccante ma decisamente piacevole.

Infine Francesco ci porta la specialità delo chef, presente nel menu, la “sua Carbonara”, è bene sottolineare il pronome possessivo, infatti la ricetta è più che rivisitata: l’uovo, o meglio solo il tuorlo,è messo per 72 ore sotto sale e zucchero, la pancetta è sostituita da un ottimo bacon spagnolo ed infine il pecorino dal provolone del Monaco. Un colpo al cuore per i puristi della ricetta ma una gioia per il palato.

Con rammarico abbiamo dovuto rinunciarre all’assaggio dell’altra specialità dello chef, ossia la Pasta e patate, cucinata secondo tradizione ma servita all’interno del pane di Montevergine, ma abbiamo promesso che torneremo a rendere onore a tale opera d’arte, e per noi ogni promessa è debito.

I dolci degni delle miglior bakery sono di produzione propria.

Per quanto concerne il locale è di certo pieno i contraddizioni, che però lo rendono gradevolmente particolare, ne è un esempio la contrapposizione tra l’esterno in cui imperano le maioliche amalfitane e l’interno dal designer contemporaneo e piu in sintonia con l’idea di pub e sopratutto d’officina.

Il locale presenta all’interno 80 posti a sedere, più 10 posti presenti in un piccolo soppalco adibito a zona privè. Il privè è disponibile previa prenotazione e qualora si concordi un menu’ degustazione, viene offerto il servizio di un cameriere personale.

Vi è anche un ampio spazio esterno, allistito con erba sintetica, tavoli e ombrelloni e dove impera un chiosco-furgone, che ha da subito attirato la nostra attenzione, Francesco ci ha poi informato che il tutto è in previsione per un progetto attuabile nella prima primavera.

Se siete alla ricerca di un ottimo pub che oltre alla buona cucina vi serva anche entusiamo e positività, L’Officina dl gusto 9/26 è il luogo giusto per voi!