Indirizzo: Via Padre Mario Vergara , 216 Frattamaggiore (NA)
Tel: 081 19 25 55 29
Fascia di prezzo: €€
Atmosfera: Informale
Necessità prenotazione: No
Parcheggio: Si
Area esterna: No
Area fumatori: No
Area Bimbi: No
Comfort bimbi: No
Animali domestici: No
Carta dei Vini: Si

Valutazione:

Le Beaujolais Nouveau est arrivée!
Questa è la frase simbolo che in questi giorni campeggia in tutti i bistrot francesi, per l’arrivo dell’atteso novello d’oltralpe: il Beaujolais Nouveau, vino novello rosso francese prodotto nel Beaujolais, area AOC (appellation d’origine controlée, equivalente DOC italiana), a nord di Lione, e da cui il vino prende il nome.
Il vino suddetto è il risultato di uve sottoposte ad una tecnica particolare chiamata “macerazione carbonica”.
Il suo fascino risiede negli aromi fruttati di fragola e lamponi, è un vino amabile e non adatto ad essere conservato.
Questo vino dal carattere fresco, giovane e semplice si abbina a piatti autunnali e invernali della tradizione contadine. Esalatante è l’abbinamnento con le caldarroste. Va servito ad una temperatura che varia dai 14° e 16° e pur essendo un vino novello porta con sé la forza e corposità di un vino d’annata con i suoi 13%.
A partire dalla mezzanotte del terzo giovedì di novembre di ogni anno, il Beaujolais Nouveau viene spedito in tutto il mondo, per accontentare tutti coloro che vogliono togliersi il capriccio di bere questo vino novello.
Quale occasione migliore per inagurare la mia rubrica “Per Bacco” se non l’evento dell’apertura stagionale dei vini dedicato al Le Beaujolais Nouveau, organizzato e ideato dal proprietario e chef del Mirù Cantina Nova, Ruggiero Ganzerli?!
L’evento prevedeva la degustazione de Le Beaujolais Nouveau, appartenente alla rinomata e centenaria cantina vinicola di Georges Duboeuf, accompagnato da un percorso gastronomico caratterizzato da piatti della tradizione culinaria francese e con accenni a quella partenopea.
Il menù proposto si componeva di sei portate:
La prima portata servita presentava una mini quiche di carciofi, patate e olive,
una perfetta omelette che custodiva un delicato battuto di verdure, e un delizioso rochè di baccalà servito su una raffinata mayonaisse ai frutti di bosco, di cui ho particolarmente apprezzato il contrasto di consistenza tra il croccante dato dalle nocciole, che costituivano la panatura, e quella cremosità delicata del baccalà.
Come seconda portata, ci è stata servita una crepes al brasato bourguignonne.
La lavorazione del brasato ha richiesto 24 ore di marinatura nel Pinot noir ed una lenta ed accurata cottura. Appena giunta al tavolo siamo stati rapiti da un profumo delizioso,il primo boccone ci ha regalato immediatamente un sapore succulento e unico. La serata è proseguita con un gateaux accompagnato da una salsa roquefort,dall’impronta partenopea.
Dulcis in fudo, è il caso di dirlo, è stato servito un seducente dolce, composto da una terra di lampone, soffice di nocciole, castagna condita, cremoso al fondente al Beaujilais.
Per la durata della cena Ruggiero non ci ha lasciati soli, anzi ha accompagnato ogni portata con un esaustiva spiegazione di ciò che ci accingevamo a gustare e ci ha intrattenuto con un amichevole conversazione, nutrendo così corpo e anima.
Una serata tanto speciale l’ho condivisa con un caro amico, estimatore della buona cucina e sopratututto del buon vino, Rocco Capasso, il quale sono certo dopo questa serata mi vorrà un po’ più di bene!!!!!
Appuntamento al prossimo anno……….al prossimo articolo per noi!!!