Carne
Indirizzo: Corso Umberto I, 244 Torre Annunziata
Tel: +39 081 861 09 27
Fascia di prezzo: €€
Atmosfera: Informale
Necessità prenotazione: No
Parcheggio: No
Area esterna: SI
Area fumatori: Si
Area Bimbi: No
Comfort bimbi: No
Animali domestici: No

Valutazione:

Giorni fa ci giunse un interessante e cordiale invito a prendere parte ad un “evento tra amici”, così Gino, proprietario del Gika, definì la serata da lui organizzata e indirizzata ai foodbloggers campani e finalizzata a far conoscere la sua attività, portata avanti con passione. Inutile a dirsi abbiamo risposto con entusiasmo al cordiale invito, ed è così che il 20 dicembre, ci siamo recati al Gika, ristorante pizzeria bar, sito a Torre Annunziata.
Appena giunti Gino ci ha accolti e presentato agli altri commensali, fatte le presentazioni di rito, ha poi dato inizio alla serata.
E non poteva esserci un inizio più allettante, Gino ha deciso di prenderci subito per la gola, e qual’è il peccato di gola per antonomasia? Il fritto…..
Ci ha servito il Crocchettone, il nome è tutto un programma. Un croccante e caldo crocchè di patate, impanato con il pane pizza e ripieno di salsiccia di maiale e friarielli, ricoperto da una deliziosa riduzione di provola.
La degustazione è poi proseguita con delle frittelle pastellate nelle crema di besciamella molto delicata, ed una frittata di maccheroni impanata con il pane della casa.
Come terza portata assaggiammo le montanarine condite con due dei sughi più classici della tradizione partenopea, ossia pomodoro e basilico arricchito con scaglie di parmiggiano e il sugo alla puttanesca.
Terminato con i fritti si è passati gli assaggi delle pizze prescelte da Gino:
la Antica Napoli: unico termine per definirla è “goduriosa”, una pizza cotta bocca di forno, che rende il cornicione leggermente croccante il quale custodisce una delicata e fresca ricotta di fuscella. Gli altri ottimi ingredienti che completano la pizza sono la provola di agerola, il salame Napoli, il provolone del Monaco ed infine una sbriciolata di tarallo napoletano, al centro della pizza è appoggiato un tarallo napoletano tagliato a metà. Pur essendo una pizza ricca di elementi, il tutto era ben bilanciato e armonioso.
la Mortadellina : matrimonio consolidato è ormai quello tra la mortadella e il pistacchio, e anche in questo caso nulla da obbiettare agli sposi.
La Bocconcina: una vera chicca, anch’essa cotta a bocca di forno, una soffice pizza caratterizzata da un letto di mozzarella di bufala cotta inforno, cornicione ripieno di ricotta di fuscella a cui successivamente vengono aggiunti a crudo i pomodorini datterini, bocconcini di mozzarella di bufala e fresche foglie di basilico.
Come di consueto la cena è terminata con i dolci sapientemente realizzati dalla mamma di Gino, i dolci sono quelli della tradizione natalizia napoletana come i mielosissimi struffoli e i roccocò, abbiamo avuto la fortuna di assaggiare anche un dolce tipico della città di Fondi, paese di origine della mamma.
E’ bene precisare che il servizio di ristorazione offerto dal locale non è limitato alle pizze ma va dal servizio bar, il cui bancone impera al centro della sala, a quello della classica cucina partenopea e non. Il locale ha circa 50/60 posti e sedere nella sala interna ed altri 140/150 posti a sedere nella sala esterna climatizzata, ideale per tavolate tra amici ma anche pranzi e cene di lavoro, e perchè no dato il periodo le tradizionali cene per le festività.
Tornando alla serata, Gino non aveva affatto mentito è stata davvero “un evento tra amici”, l’atmosfera era cordiale e sincera come i piatti serviti.
Ringraziamo il ristorante Gika per la serata e alla prossima.