Indirizzo: Via Alexander Fleming 26, Frattamaggiore (NA)
Tel: 081 014 9098
Fascia di prezzo: €€€€
Atmosfera: Elegante
Necessità prenotazione: No
Parcheggio: No
Area esterna: No
Area fumatori: No
Area Bimbi: No
Comfort bimbi: No
Animali domestici: No
Carta dei Vini: Si

Valutazione:

Nulla e’ come casa mia…… questa è la frase che Dorothy pronuncia nel Mago di Oz, e forse è ciò che si sarà detto Valentino Orefice quando ha deciso di aprire il suo primo ristorante nella sua città natale, Frattamaggiore.
Valentino ha vissuto in giro per il mondo, Australia, San Diego, Siena e poi Capri, solo per citarne alcune, ne ha mancinati di kilometri e di esperienze di vita e professionali, ha lavorato per i più rinomati ristoranti stellati apprendendo e facendo tesoro di ogni insegnamento e perchè no rubando ciò che poteva dai suoi maestri, ma era giunta l’ora per il nostro Pollicino di tornare a casa. Non me ne voglia per l’appellativo, assolutamente goliardico e strettamente connesso al suo essere l’ultimo di sette fratelli maschi, da qui il nome del locale 7BROTHERS.
L’idea che Valentino ha per il suo locale è quella di una ristorazione raffinata ma amicale, che attinga a piene mani alla tradizione culinaria italiana, privileggiando quella partenopea, ma al passo con le innovazioni contemporanee. Non è un caso che punti saldi del suo menù siano propri piatti popolari come: la pasta e fagioli, cotta in un pentolone di rame, il ragù, fatto “pipitiare” per ore,e ancora la lasagna, doverosamente quella napoletana, e ancora gnocchi, risotti, si potrebbe andare avanti per ore.
Appena giunti al 7Brothers, si è immersi un atmosfera informale e rilassante ma allo stesso tempo chic, la mis en place è sosficata, elegante ma minimal, il tutto è curato in ogni suo dettaglio.
Al tavolo ci vengono serviti grissini al pane nero e taralli di pane napoletano e friarielli, ci viene anche servito un assaggio del loro ottimo olio evo 100% bio prodotto ad Itri, e da ciò deduciamo che il fil rouge della serata sarà “la coccola”.
Apriamo le danze con la degustazione di quattro antipasti: una tartare di fassona, tagliata al coltello e per lo più lasciata al naturale, il condimento era quasi impercettibile, allo scopo di permettere di assaporare la delicatezza dell’ottima carne. Una zuppetta di fagioli bianchi con un nido di scarola maritata, che custodiva una gemma di anduja, l’armonia dei sapori era perfetta. Si è poi proseguiti con una seppia al nero di seppia, appena scottata a bassa temperatura, adagiata su una vellutata di broccoli e una brunoise di zucca e una foglia di scarola riccia, l’esecuzione del piatto era impeccabile ma i sapori così garbati sono stati di certo penalizzati dalla ben più saportita portata precedente che non ha preparato il palato ad una cosi gentile pietanza, ma questo è solo perchè si vuol essere pignoli. Abbiamo terminato gli antipasti con delle tradizionali polpette di contro filetto, frollato 30 giorni, al sugo su di una spuma di parmiggiano e pesto di basilico, davvero deliziose.
Si è passati poi ai primi, come primo primo Valentino ha deciso di servirci dei culurgiones, ravioli di pasta fresca sardi tipici del territorio dell’Ogliastra, con un profumato ripieno di funghi porcini e accompagnato da una fonduta di pecorino, facciamo nota che per chi ne volesse vi è anche la possibilità di arricchire il piatto con del tartufo nero grattuggiato al tavolo.
Come secondo primo ci viene servita sua maestà la genovese, una passionale genovese fatta cuocere lentamente e amorevolmente per ore, per poi unirla a delle candele spezzate a mano, la lavorazione sfiora la devozione, e per restare in tema, come direbbe mia nonna “fatta con tutti i comandamenti”. Confessiamo che nella scelta di recarci al locale, galeotta fu una “storia” pubblicata su istagramm, in cui veniva ripresa la lenta e soave cottura di quel sugo che diveniva l’ottava meraviglia dinanzi ai nostri occhi, fatto sta che poche ore dopo eravamo lì al suo cospetto.
Per quanto concerne i secondi, tra la vastissima scelta di carni dai vari tagli,frollatura e origini, si spazia dall’italianissima carne, toscana e marchigiana, a qualla estera, come la mazzetta prussiana o la più nota carne argentina, abbiamo optato su consiglio di Valentino, ben lieto di offrirci il suo più che professionale consiglio, per un entrecote di scottona di 300gr a cottura media, morbida e gustosa. Ci viene servita accompagnata da dei friarielli saltati in padella e da una salsa alla senape e una leggera salsa aioli, di matrice spagnola. Dalla pregevole carta dei vini abbiamo scelto un rosso campano, un Palla grello, servito a tutto pasto.
Lasciato il tavolo ormai felici e sazi abbiamo proseguito la serata seduti al bancone del bar, vero regno di Valentino, il quale ci ha deliziati con i suoi racconti di vita, degni di Hemingway nonostante la giovanissima età, e preparando strepitosi cocktail e offrendoci l’assaggio di mirevoli liquori. La sua ospitalità e competenza ci hanno completamente conquistati, dall’antipasto al cockatail della buonanotte ci ha coccolati e accompagnati,compredendo i nostri gusti e assecondandoli, e a fine serata eravamo innamorati.
E’ doveroso a questo punto precisare che in questa impresa Valentino non è solo ma è egreggiamente affiancato dal bravissimo chef Alessandro, a cui va il merito della prelibatezza dei piatti serviti, e dalla sua compagna di vita Fabiana Virenti, che lo supporta in questa impresa.
Consigliamo caldamente di recarvi al 7brothers, qualsiasi sia l’occasione, un pranzo o un cena, di famiglia o di lavoro, un uscita tra amici o una serata romantica vi assicuriamo che renderà speciale quell’evento….. ma noi siamo di parte, ricordate? ci siamo innamorati 🙂